Cisternino

Cisternino è uno dei borghi simbolo della Valle d’Itria: un intreccio di vicoli bianchi, piazze panoramiche, trulli, masserie, boschi e paesaggi rurali che raccontano la Puglia più autentica.

🌿 Nel cuore della Valle d’Itria

Cisternino sorge sull’ultimo lembo della Murgia sud-orientale pugliese, a circa 394 metri sul livello del mare, affacciandosi sulla Valle d’Itria.

Il territorio è caratterizzato da colline, trulli, uliveti, muretti a secco, masserie e ampie aree boschive.

Confina con la provincia di Taranto e con la città metropolitana di Bari, mantenendo un forte legame storico e culturale con la Terra di Bari.

🌳 Il bosco più grande della provincia di Brindisi

Con circa 400 ettari di aree boschive, Cisternino possiede il bosco più grande della provincia di Brindisi.

Il Bosco dei Monti Comunali rappresenta una delle principali aree naturalistiche della Valle d’Itria, frequentata da appassionati di trekking, escursioni, sport outdoor e cicloturismo.

Le essenze presenti comprendono fragno, roverella, leccio, carrubo, acero campestre, orniello e altre specie tipiche della macchia mediterranea.

🏺 Preistoria e primi insediamenti

Il territorio di Cisternino fu abitato fin dal Paleolitico medio-superiore.

Sulle colline circostanti sono stati rinvenuti utensili preistorici, punte di zagaglie, lame, raschiatoi e strumenti utilizzati per la caccia e la lavorazione dei materiali.

Importanti testimonianze dell’Età del Bronzo sono state individuate nelle aree di Maselli, Figazzano, Monte d’Alessio, Carperi e Serra Amara.

🏛️ Origine del nome

Secondo una leggenda, il nome Cisternino deriverebbe da Sturnio, compagno di Diomede, eroe legato alla tradizione della fondazione di Brindisi.

L’ipotesi più accreditata collega invece il nome a “Cis-sturnium”, cioè “al di là di Sturnium”, antica città probabilmente situata nei pressi di Ostuni.

Cisternino sarebbe quindi nata dall’aggregazione di abitazioni agricole sorte oltre l’antico centro di Sturnium.

🏛️ Età romana e Medioevo

Il territorio fu interessato dallo stanziamento di coloni romani a partire dal I secolo a.C., come testimoniano tombe, monete repubblicane e imperiali e reperti archeologici.

La prima testimonianza certa del Casale di Cisternino è legata alla scoperta, sotto la Chiesa di San Nicola, dei resti di un piccolo tempio cristiano databile intorno all’anno Mille.

Nel 1180 papa Alessandro III citò ufficialmente Cisternino come casale assegnandolo alla diocesi di Monopoli, dominio che durerà fino al 1806.

🛡️ Lo stemma comunale

Lo stemma di Cisternino presenta un pastorale d’argento accostato da due rose rosse.

Il pastorale richiama il potere ecclesiastico esercitato in passato dai vescovi, mentre le rose richiamano il legame storico con la città di Monopoli.

Il gonfalone comunale è invece un drappo azzurro.

🏘️ Il centro storico bianco

Il centro storico di Cisternino è uno degli esempi più affascinanti di architettura spontanea della Valle d’Itria.

Il borgo è caratterizzato da vicoli stretti, case bianche, scalinate, archi, piazzette e balconi fioriti.

Il tessuto urbano è suddiviso in antichi rioni, chiamati in dialetto: Scheledd, U’ Pantène, L’Isùle, Bère Vecchie e U’ Bùrie.

🏰 Torre Normanno-Sveva

La Torre di Porta Grande, conosciuta anche come Torre Normanno-Sveva, rappresenta uno dei simboli del borgo.

Alta circa diciassette metri, costituiva l’antico ingresso principale della città medievale.

Sulla sommità è presente una statua di San Nicola di Bari, patrono della Chiesa Madre.

⛪ Chiesa Madre di San Nicola

La Chiesa Madre di San Nicola fu costruita nel XIV secolo su un’antica chiesa paleocristiana.

All’interno conserva importanti opere in pietra viva del XVI secolo firmate dallo scultore Stefano da Putignano, tra cui la celebre Madonna del Cardellino.

La chiesa custodisce anche un prezioso organo a canne restaurato nel 2017.

⛪ Santuario della Madonna d’Ibernia

Poco distante dal centro abitato sorge il Santuario della Madonna d’Ibernia, luogo profondamente legato alla spiritualità popolare della Valle d’Itria.

Secondo la tradizione, sarebbe stata la Vergine stessa a indicare il luogo dove edificare il santuario.

L’area circostante ha restituito reperti romani, tombe, ceramiche e testimonianze medievali, suggerendo la presenza di un antico insediamento.

⛪ Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

La Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, chiamata anche Cimitero Vecchio, si trova fuori dal centro abitato sulla strada per Martina Franca.

Costruita all’inizio del Seicento, fu utilizzata come luogo di sepoltura nel XIX secolo.

Conserva un altare barocco in pietra locale e opere legate al culto di Sant’Anna e della Vergine Bambina.

⛪ Altre chiese e luoghi religiosi

Tra gli altri edifici religiosi si ricordano la Chiesa di Santa Lucia, la Chiesa di San Cataldo e la Chiesa di Cristo, conosciuta come Chiesa Nuova.

Il territorio conserva inoltre cappelle rurali, masserie storiche e testimonianze della religiosità popolare della Valle d’Itria.

🏡 Masserie e campagna cistranese

L’agro di Cisternino è punteggiato da masserie, trulli, jazzi, muretti a secco e antiche abitazioni rurali.

Tra le masserie più note si ricordano Masseria Montereale, Villa Cenci, Masseria Devitofranceschi, Masseria Costa, Masseria Lama Pellegrini e Masseria Montanaro.

Queste strutture raccontano la tradizione agricola e pastorale della Valle d’Itria.

🚴 La Ciclovia dell’Acqua

Uno dei percorsi naturalistici più apprezzati è la Ciclovia dell’Acqua, parte della rete ciclabile regionale pugliese.

Il percorso segue il canale principale dell’Acquedotto Pugliese attraversando Locorotondo, Cisternino, Ostuni e Ceglie Messapica.

La ciclovia si sviluppa tra boschi, macchia mediterranea, trulli, masserie e paesaggi rurali, lontano dal traffico urbano.

🗣️ Dialetto cistranese

Il dialetto di Cisternino rappresenta un punto d’incontro tra influenze ioniche, lucane, murgiane e baresi.

Pur appartenendo oggi alla provincia di Brindisi, Cisternino conserva forti legami linguistici e culturali con la Terra di Bari.

La parlata locale riflette la storia dei rapporti sociali, agricoli e commerciali della zona.

🎉 Pasquarèdde e tradizioni popolari

Una delle tradizioni più sentite è la Pasquarèdde, celebrata durante Pasquetta presso il Santuario della Madonna d’Ibernia.

In questa occasione si preparano dolci tipici chiamati currùcchëlë, simboli augurali legati alla fertilità e alla rinascita.

La tradizione affonda le sue radici in antichi riti popolari e agricoli, successivamente integrati nella cultura cristiana.

🎆 Festa dei Santi Quirico e Giulitta

La festa patronale dedicata ai Santi Quirico e Giulitta è l’evento più importante dell’estate cistranese.

La celebrazione include processioni, luminarie, concerti bandistici, spettacoli e fuochi pirotecnici.

Per residenti e visitatori rappresenta uno dei momenti più identitari della comunità locale.

🛍️ La Fiera della Bomminella

L’8 settembre si svolge la storica Fiera della Bomminella, antica fiera agricola legata alla Natività della Vergine.

Le sue origini risalgono probabilmente all’epoca medievale e normanna.

In passato era un grande mercato dedicato alla vendita di bestiame, prodotti agricoli, tessuti, utensili e merci artigianali.

🎺 Festival e musica

Cisternino ospita il Festival Internazionale Bande Musicali Valle d’Itria, manifestazione dedicata alla musica bandistica e allo scambio culturale internazionale.

L’evento è organizzato insieme all’Orchestra di Fiati “Vitino Zizzi”, realtà musicale molto attiva sul territorio.

Concerti, sfilate e incontri musicali animano il borgo durante il periodo estivo.

🌿 Natura, cultura e spiritualità

Tra le realtà culturali e ambientali presenti sul territorio si ricordano il Gruppo Archeologico Valle d’Itria, l’Ecomuseo di Monte Gianecchia e il Conservatorio Botanico I Giardini di Pomona.

Molto conosciuto è anche l’Ashram di Cisternino, fondato da Lisetta Carmi, luogo dedicato alla meditazione, alla spiritualità e alla vita comunitaria.

🖼️ Musei e percorsi archeologici

La Galleria Civica ospita la Donazione Carmi, con opere donate dalla fotografa Lisetta Carmi.

Nella Chiesa di San Nicola è visitabile il percorso archeologico “Dal buio alla luce”, che permette di esplorare resti medievali, tombe, altari e antiche strutture ecclesiastiche.

Il territorio ospitava inoltre il Museo del Clima, esperienza museale dedicata ai temi ambientali.

🍖 Tradizione gastronomica

La cucina di Cisternino è strettamente legata alla tradizione contadina e pastorale della Valle d’Itria.

Il borgo è celebre soprattutto per le fornelli pronti, le macellerie con cucina dove la carne viene scelta al banco e cotta direttamente alla brace.

Tra i prodotti tipici si trovano bombette, salumi, latticini, focacce, pane tradizionale e vini del territorio.

🌄 Perché visitare Cisternino

Cisternino è una delle mete più amate della Valle d’Itria grazie al suo equilibrio tra storia, paesaggio, autenticità e tradizione.

Il centro storico bianco, i trulli, i boschi, la ciclovia, le masserie, il Santuario d’Ibernia, le feste popolari e la gastronomia locale rendono il borgo una tappa fondamentale tra le colline della Puglia centrale.

🏡 Strutture e soggiorni a Cisternino

Soggiornare a Cisternino significa vivere la Valle d’Itria più autentica, tra trulli, masserie, panorami rurali, boschi e vicoli bianchi.

Il borgo è una base ideale per esplorare Locorotondo, Martina Franca, Ostuni, Alberobello, Ceglie Messapica e le campagne della Murgia dei trulli.

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✨ Contenuti in aggiornamento – progetto in crescita

Questa pagina dedicata a Cisternino è in fase di sviluppo e sarà progressivamente arricchita con nuove
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