Gravina in Puglia è una città della città metropolitana di Bari, situata tra l’Alta Murgia e il versante bradanico, al confine con la Basilicata. È celebre per le sue gravine, il ponte acquedotto, il centro storico rupestre, il castello federiciano, le chiese scavate nella roccia e una tradizione gastronomica legata al grano, al vino e ai prodotti della Murgia.
📍 Gravina in Puglia, tra canyon, Murgia e memoria antica
Gravina in Puglia sorge su un territorio vastissimo, modellato dal banco calcareo della fossa bradanica e dalla geomorfologia carsica dell’area pedemurgiana e appulo-lucana. La città si sviluppa in parte lungo le sponde di un profondo crepaccio scavato nella roccia calcarea dal torrente Gravina, affluente del Bradano.
Il paesaggio è dominato dalle gravine, canyon naturali che danno il nome alla città e che rappresentano uno degli elementi più spettacolari e identitari del territorio. Intorno al centro abitato si alternano uliveti, vigneti, campi di grano duro, pascoli, aree rupestri e ambienti carsici di grande interesse naturalistico.
🌿 Alta Murgia, boschi e paesaggi carsici
Gravina in Puglia è strettamente legata al Parco Nazionale dell’Alta Murgia, di cui ospita la sede. Il territorio comunale comprende ambienti tipici della pseudo-steppa mediterranea, aree boscate, lame, doline, grotte e cavità naturali.
Tra le aree verdi più importanti spicca il Bosco Difesa Grande, esteso per circa duemila ettari e situato a pochi chilometri dal centro urbano. È uno degli ambienti boschivi più significativi della zona, inserito nel medio bacino idrografico del Bradano.
🏞️ Le gravine e il ponte acquedotto
Il ponte viadotto acquedotto è uno dei simboli più riconoscibili di Gravina in Puglia. Costruito per collegare il centro abitato al santuario della Madonna della Stella, posto sull’altro lato del burrone, fu trasformato in acquedotto nel Settecento.
La struttura, con i suoi ordini sovrapposti di arcate, domina la gravina e offre uno degli scorci più suggestivi della città. Ancora oggi il ponte rappresenta un’immagine identitaria di Gravina, sospesa tra architettura, ingegneria storica e paesaggio rupestre.
🏺 Dalla preistoria a Silvium
La storia di Gravina è antichissima. Il territorio risulta frequentato fin dal Paleolitico e conserva importanti tracce di insediamenti neolitici, peuceti, greci e romani. Tra i luoghi più significativi si ricordano Botromagno, San Paolo, Vagnari, Santo Stefano e San Staso.
L’antico abitato fu noto con diversi nomi, tra cui Sidis, Silbion, Silvium e Botromagno. In età romana divenne municipium e fu collegato al tracciato della via Appia, assumendo un ruolo importante nei rapporti tra la Puglia interna, la Lucania e le rotte verso l’Oriente.
🏛️ Botromagno e i siti archeologici
La collina di Botromagno è uno dei principali siti archeologici del territorio gravinese. L’area conserva le tracce dell’antico centro indigeno e poi romanizzato, con testimonianze che raccontano la lunga continuità insediativa della zona.
Altri luoghi di interesse archeologico sono l’area del Padre Eterno, il complesso delle Sette Camere, le necropoli e le cavità rupestri distribuite lungo i versanti della gravina. Questi siti rendono Gravina una delle mete più importanti della Puglia per chi ama archeologia, paesaggio e civiltà rupestre.
🏰 Federico II e il castello svevo
Il castello svevo di Gravina fu voluto da Federico II di Svevia tra il 1223 e il 1231, sulla sommità di una collina a nord dell’abitato. La struttura era legata alla presenza imperiale e alle attività di caccia svolte nel territorio murgiano.
Oggi il castello si presenta allo stato di rudere, ma conserva un forte valore storico e simbolico. La sua posizione panoramica e il legame con Federico II contribuiscono a rafforzare l’immagine di Gravina come città federiciana e murgiana.
📜 Medioevo, ducato e famiglia Orsini
Nel Medioevo Gravina attraversò dominazioni bizantine, longobarde, normanne, sveve e angioine. Intorno all’XI secolo fu ricostituita la diocesi e venne avviata la costruzione della cattedrale sul ciglio della gravina, tra i rioni Piaggio e Fondovico.
Dal Quattrocento la città fu legata alla famiglia Orsini, che elevò il feudo a ducato e ne segnò profondamente la storia. Tra le figure più celebri nate a Gravina si ricorda Pietro Francesco Orsini, divenuto papa con il nome di Benedetto XIII.
⛪ Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta
La Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta è la chiesa principale di Gravina in Puglia. Costruita originariamente nell’XI secolo e ricostruita alla fine del Quattrocento, domina il centro storico con la sua posizione affacciata sulla gravina.
All’interno conserva navate, altari marmorei, opere di scuola napoletana, un coro ligneo e una pala in pietra del XVI secolo. Nel piazzale antistante si trova la statua di papa Benedetto XIII, nato a Gravina e pontefice dal 1724 al 1730.
⛪ Il succorpo e le chiese rupestri
Sotto la cattedrale si trova il succorpo, conosciuto anche come Lamia dei Morti o Cemeterio, un ambiente sotterraneo diviso in tre navate e storicamente utilizzato come luogo di sepoltura e culto.
Il patrimonio rupestre di Gravina è straordinario. Tra le chiese scavate nella roccia si ricordano San Michele delle Grotte, San Basilio, Sant’Andrea, la Madonna della Stella, il Sepolcreto, il Padre Eterno e numerose cripte affrescate che raccontano la spiritualità bizantina, medievale e popolare del territorio.
⛪ Chiese storiche e devozioni cittadine
Oltre alla cattedrale e alle chiese rupestri, Gravina conserva un ricco patrimonio religioso: la chiesa del Purgatorio, la Madonna delle Grazie, San Sebastiano, Santa Sofia, San Francesco d’Assisi, San Domenico, Santa Lucia, Sant’Agostino e molte altre.
Questi edifici testimoniano secoli di devozione, committenze nobiliari, presenze monastiche e tradizioni confraternali. La città conserva un rapporto profondo con la religiosità popolare, visibile nelle feste, nei riti e negli spazi sacri del centro storico.
🏘️ Centro storico, rioni e Gravina Sotterranea
Il centro storico di Gravina si sviluppa tra vicoli, archi, corti, palazzi nobiliari, chiese, ambienti ipogei e affacci spettacolari sulla gravina. I rioni Piaggio e Fondovico rappresentano alcune delle parti più antiche della città.
Gravina Sotterranea custodisce un mondo nascosto fatto di cantine, cunicoli, cisterne, ambienti scavati nella roccia e testimonianze dell’ingegneria idraulica e domestica antica. È uno degli aspetti più affascinanti della città, capace di raccontare la vita quotidiana sotto la superficie urbana.
🏛️ Palazzi, fontane e monumenti civili
Tra le architetture civili si distinguono il Palazzo Ducale degli Orsini, Palazzo de Gemmis-Pellicciari, Palazzo Pomarici Santomasi, Palazzo Sottile Meninni e altri edifici nobiliari che raccontano la storia aristocratica e culturale di Gravina.
Le Quattro Fontane, realizzate nel Settecento, rappresentano un altro simbolo cittadino. Nella Villa Comunale si trovano la Torre dell’Orologio e il Monumento ai Caduti, testimonianze della memoria civile e dell’identità urbana gravinese.
📚 Biblioteche, musei e cultura
Gravina possiede importanti istituzioni culturali, tra cui la Fondazione Ettore Pomarici Santomasi e la Biblioteca Capitolare Finya, una storica biblioteca nata nel Seicento e arricchita nel tempo da preziose donazioni.
I musei cittadini comprendono il Museo della Fondazione Pomarici Santomasi, il Museo Laboratorio della Civiltà Contadina e degli Antichi Mestieri, il Museo Capitolare di Arte Sacra e il Museo Civico Archeologico. Questi luoghi custodiscono reperti, opere d’arte, libri antichi, memorie popolari e testimonianze della storia gravinese.
🎭 Tradizioni, fiera e rievocazioni
Tra gli eventi più importanti spicca la Fiera regionale di San Giorgio, considerata una delle fiere più antiche d’Italia. Si svolge tradizionalmente dal 20 al 25 aprile e richiama espositori, visitatori, produttori agricoli, artigiani e operatori dell’enogastronomia.
La fiera è accompagnata da rievocazioni storiche medievali, sfilate in costume e iniziative culturali che rinnovano il legame tra Gravina, la sua storia feudale e il mondo agricolo del territorio.
🎬 Gravina e il cinema
Gravina in Puglia ha ospitato nel tempo numerose produzioni cinematografiche e televisive. Il paesaggio rupestre, le gravine, le masserie, il centro storico e gli ambienti monumentali hanno reso la città una location particolarmente apprezzata.
Tra i film e le produzioni girate nel territorio si ricordano opere legate a registi come Francesco Rosi, Matteo Garrone, Sergio Rubini e produzioni internazionali che hanno valorizzato l’aspetto scenografico della città e della Murgia.
🍷 Grana dat et vina: cucina e prodotti tipici
Il motto cittadino “Grana dat et vina” richiama due elementi fondamentali dell’identità gravinese: il grano e il vino. Gravina è nota per il vino Gravina DOP, per la Verdeca, per il Pallone di Gravina, presidio Slow Food, e per numerosi prodotti legati alla cucina murgiana.
Tra le specialità si ricordano il cardoncello, il fallone, il sasanello, la focaccia di San Giuseppe, i lampascioni, la crapiata, la cicerchia, il cece rosso rugoso di Gravina, i calzoni di ricotta dolce al ragù, il pane cotto, le cartellate e le scarcelle pasquali.
🌾 Economia, agricoltura e artigianato
L’economia di Gravina è storicamente legata all’agricoltura, alla trasformazione dei prodotti della terra, all’artigianato e al settore agroalimentare. Il grano duro, il vino, i legumi, i formaggi, l’olio e le produzioni tipiche rappresentano ancora oggi una parte importante dell’identità locale.
Accanto all’agricoltura, hanno avuto rilievo il manifatturiero, l’edilizia, il mobile imbottito e, negli ultimi anni, un turismo in crescita legato al patrimonio rupestre, naturalistico, archeologico e cinematografico della città.
🧭 Perché visitare Gravina in Puglia
Gravina in Puglia è una delle mete più affascinanti delle Murge per chi cerca paesaggi spettacolari, storia antica, architetture rupestri, chiese, palazzi, musei, tradizioni popolari e sapori autentici.
Il ponte acquedotto, la gravina, il centro storico, la cattedrale, le chiese rupestri, il castello svevo, Botromagno, Gravina Sotterranea, il Bosco Difesa Grande e il Parco Nazionale dell’Alta Murgia offrono un itinerario ricco, scenografico e profondamente legato alla storia della Puglia interna.
🏡 Strutture e soggiorni a Gravina in Puglia
Soggiornare a Gravina in Puglia consente di vivere una delle esperienze più suggestive della Murgia barese, tra canyon, ponti storici, chiese rupestri, siti archeologici, masserie, prodotti tipici e percorsi naturalistici nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
È una base ideale per visitare anche Altamura, Matera, Santeramo in Colle, Poggiorsini, il territorio bradanico e gli itinerari legati alla via Appia, alla civiltà rupestre e alla tradizione agroalimentare murgiana.
Scopri Strutture a Gravina in PugliaQuesta pagina dedicata a Gravina in Puglia è in fase di sviluppo e sarà progressivamente arricchita con nuove
informazioni, immagini, itinerari, strutture ricettive, attività locali e suggerimenti utili per i visitatori.
Vuoi continuare la navigazione?
Continua a esplorare i comuni delle Murge,
oppure scopri altri comuni e nuove destinazioni pugliesi.
