Monteleone di Puglia è il comune più alto della Puglia: un borgo montano del SubAppennino Dauno, affacciato sull’alta valle del Cervaro, ricco di boschi, sorgenti, tratturi, memoria irpina e pagine importanti della storia civile dell’entroterra pugliese.
🌿 Il comune più alto della Puglia
Monteleone di Puglia sorge sui monti della Daunia, in posizione dominante rispetto all’alta valle del Cervaro.
Con i suoi circa 842 metri sul livello del mare, è il comune pugliese più elevato in altitudine, immerso in un paesaggio appenninico fatto di boschi, altipiani, sorgenti, pascoli e crinali.
La sua posizione di confine tra Puglia e Irpinia ha segnato profondamente la storia, la cultura e l’identità del paese.
💧 Cervaro, torrenti e alta valle
Nel territorio comunale nascono il fiume Cervaro, lungo oltre cento chilometri, e i torrenti Lavella e Avella, suoi affluenti.
Il margine sud-orientale del territorio è segnato dal torrente Frugno, mentre il confine sud-occidentale segue l’antico tratturo Pescasseroli-Candela.
L’acqua, i boschi e le alture fanno di Monteleone uno dei luoghi più montani e paesaggisticamente riconoscibili del SubAppennino Dauno.
🐑 Il tratturo Pescasseroli-Candela
Il tratturo Pescasseroli-Candela, una delle grandi vie della transumanza, segna il confine sud-occidentale del territorio comunale.
Questo antico percorso collegava le montagne abruzzesi alle pianure pugliesi, accompagnando per secoli il movimento stagionale delle greggi.
La presenza del tratturo racconta l’importanza storica della pastorizia e delle vie interne nella vita economica e culturale di Monteleone.
🌳 Bosco Selvamala
Il territorio comunale è ricco di boschi naturali, tra cui spicca il bosco Selvamala, situato lungo l’attuale confine regionale.
Il bosco è citato già nel 1269 in un diploma di re Carlo I d’Angiò come dipendenza della contea di Ariano.
Per secoli Selvamala fu al centro di controversie tra le comunità di Monteleone e Ariano, fino al riconoscimento ufficiale del possesso al comune di Monteleone nel 1875.
❄️ Clima freddo e ventilato
Il clima di Monteleone di Puglia è quello tipico dell’alta montagna appenninica pugliese: fresco, ventilato e rigido nei mesi invernali.
La quota elevata rende il paese molto diverso dalle aree pianeggianti del Tavoliere, con estati più temperate e inverni spesso freddi.
🏷️ Origini del nome
Le origini del toponimo Monteleone sono incerte, ma il nome viene generalmente collegato all’unione del termine “monte” con il nome personale Leone.
Un’iscrizione ancora presente in paese ricorda l’Universitas Montisleonis e attesta l’elevazione a universitas, cioè comune autonomo, nel corso del XVI secolo.
L’epiteto “di Puglia” serviva storicamente a distinguere il borgo da altri centri omonimi, in particolare da Monteleone di Calabria, l’attuale Vibo Valentia.
🏰 Borgo murato e antiche porte
L’epoca di fondazione di Monteleone non è nota con certezza, ma il borgo antico era cinto da mura e vi si accedeva attraverso due porte.
La posizione elevata, l’affaccio sull’alta valle del Cervaro e la vicinanza alle vie di transito resero il paese un punto strategico tra Daunia e Irpinia.
🌲 Silva Marca e le assise di Ariano
È possibile che il bosco Selvamala corrispondesse all’antica località Silva Marca, dove nel 1142 si sarebbe tenuta una seduta delle assise di Ariano presieduta da re Ruggero II.
La localizzazione esatta di Silva Marca rimane incerta, ma il collegamento testimonia il ruolo storico di quest’area nelle vicende normanne dell’Italia meridionale.
🕊️ Terra di ospitalità e persecuzioni religiose
Nel corso dei secoli Monteleone, insieme ad altre terre vicine, fu coinvolta in importanti conflitti religiosi.
Il paese divenne luogo di ospitalità per perseguitati in fuga a causa della propria fede, in particolare per comunità valdesi.
Questa memoria aggiunge al borgo una dimensione storica legata alla tolleranza, alla protezione e alle tensioni religiose dell’età moderna.
🏛️ Dipendenza da Ariano
Per lunghi periodi Monteleone non ebbe un territorio autonomo, poiché fu parte integrante della città di Ariano.
Per gran parte del Quattrocento continuò a dipendere dalla contea di Ariano, poi elevata a ducato.
Nel 1585 Ariano divenne città regia, ma pochi anni dopo Monteleone fu nuovamente infeudata.
🏰 Signorie feudali e famiglia Platti
Le frequenti vessazioni baronali spinsero i monteleonesi a chiedere di essere nuovamente inglobati nella città di Ariano.
Nel Seicento il paese fu amministrato dalla famiglia Platti, che mantenne la signoria per quasi un secolo.
Fu un periodo di ripresa: venne costruita la chiesa madre, la pressione fiscale rimase contenuta e l’agricoltura conobbe nuovo slancio.
🗺️ Principato Ultra e Capitanata
Nel Settecento Monteleone fu soggetta alla competenza territoriale del regio consolato di commercio di Ariano, nell’ambito del Principato Ulteriore.
Con le leggi napoleoniche il comune fu temporaneamente aggregato alla Capitanata, mentre il feudo venne diviso tra università dei beni e bracciali.
Questa storia amministrativa mostra il continuo passaggio del paese tra orbita irpina e area foggiana.
🌍 Dall’Unità d’Italia alla provincia di Foggia
Dopo l’Unità d’Italia, Monteleone fece parte del mandamento di Accadia, nel circondario di Ariano, all’interno della provincia di Avellino.
Il 24 gennaio 1929, con regio decreto legge, Monteleone di Puglia venne distaccata dalla provincia di Avellino e aggregata alla provincia di Foggia.
Da quel momento gli antichi legami amministrativi con l’Irpinia furono definitivamente interrotti.
🧑🌾 Luciano Trombetti e la vita civile
Dopo l’Unità, per oltre venticinque anni fu sindaco Luciano Trombetti.
Durante il suo governo furono ristabiliti i rapporti con il clero, restaurata la chiesa madre, quotizzati i terreni demaniali e avviati servizi come la posta e la ricevitoria con telegrafo.
In questo periodo furono inoltre realizzati interventi sul campanile della chiesa madre e sul municipio.
🏛️ Modernizzazione del paese
Con l’arrivo sulla scena politica del dottor Squillante, il volto urbano di Monteleone cambiò sensibilmente.
Nei suoi anni di governo furono migliorate le strade, realizzate nuove fognature e valorizzata la villa comunale.
Questi interventi contribuirono alla modernizzazione del borgo e alla sua organizzazione urbana contemporanea.
🔥 La rivolta del 23 agosto 1942
Durante la seconda guerra mondiale, Monteleone fu teatro di uno dei primi episodi di aperto antifascismo in Italia.
Il 23 agosto 1942 la popolazione insorse contro le nuove norme che limitavano drasticamente le quote di frumento destinabili alla molitura.
Gli edifici pubblici furono assaliti e dati alle fiamme; la notizia ebbe eco anche su Radio Londra. La rappresaglia successiva portò a numerosi arresti dopo un rastrellamento casa per casa.
🗣️ Dialetto dauno-irpino
Accanto alla lingua italiana, a Monteleone di Puglia si parla il dialetto dauno-irpino.
Questa parlata riflette la posizione storica e geografica del paese, sospeso tra il mondo pugliese e quello irpino.
⛪ Religione e diocesi
Dal 1978 il territorio di Monteleone appartiene all’arcidiocesi di Foggia-Bovino.
In precedenza il paese aveva sempre fatto parte della diocesi di Ariano, confermando ancora una volta i profondi legami storici con l’Irpinia.
🌳 Natura, boschi e altipiani
Monteleone di Puglia è circondata da un paesaggio montano ricco di boschi, altipiani, sorgenti e sentieri rurali.
A nord del centro abitato si estende un vasto altipiano verso la zona della Ferrara, nel territorio di Savignano Irpino.
I boschi e le alture rendono il borgo una meta ideale per chi cerca silenzio, natura e panorami appenninici.
🍝 Cucina e sapori di montagna
La cucina di Monteleone di Puglia riflette la tradizione contadina e pastorale dell’alta valle del Cervaro.
I sapori locali sono legati ai cereali, ai legumi, alle verdure di stagione, ai formaggi, alle carni, all’olio d’oliva e alle preparazioni semplici della cucina familiare.
La quota elevata, il clima freddo e la tradizione rurale contribuiscono all’identità gastronomica del borgo.
🧭 Perché visitare Monteleone di Puglia
Monteleone di Puglia è una destinazione ideale per chi vuole scoprire il borgo più alto della Puglia, tra montagne, boschi, sorgenti, tratturi e storia civile.
L’alta valle del Cervaro, il bosco Selvamala, il tratturo Pescasseroli-Candela, la memoria irpina, la storia dell’antifascismo, i paesaggi appenninici e la quiete del centro abitato rendono Monteleone una tappa autentica del SubAppennino Dauno.
🏡 Strutture e soggiorni a Monteleone di Puglia
Soggiornare a Monteleone di Puglia significa vivere il SubAppennino Dauno più alto, tra boschi, altipiani, sorgenti, tratturi, memoria storica e panorami montani.
Il paese è ideale per chi cerca turismo lento, natura, borghi di confine e itinerari tra Monteleone di Puglia, Anzano di Puglia, Accadia, Sant’Agata di Puglia, Celle di San Vito, Faeto e l’alta valle del Cervaro.
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