Putignano è una città della Murgia barese, affacciata sulla Murgia dei trulli e delle grotte, nota per uno dei carnevali più antichi d’Europa, per la Grotta del Trullo, per il centro storico, per le chiese ricche di arte e devozione e per una tradizione manifatturiera legata soprattutto al tessile e all’abito da cerimonia.
📍 Putignano, tra Murgia dei trulli e grotte carsiche
Putignano sorge in posizione collinare, a circa 372 metri sul livello del mare, nella Murgia dei trulli e delle grotte. Il territorio comunale si estende su una superficie ampia e ondulata, con quote comprese tra i 293 e i 456 metri.
La morfologia è costituita da terrazzi calcarei, strati rocciosi irregolari, cavità carsiche, campi coltivati e aree rurali che collegano idealmente la Terra di Bari alla Valle d’Itria.
🌿 Paesaggio rurale e territorio carsico
Il paesaggio putignanese alterna campagne coltivate, muretti a secco, trulli, masserie, dolci rilievi e affioramenti calcarei. La natura carsica del suolo ha favorito la formazione di grotte, inghiottitoi e cavità sotterranee.
Questa relazione tra superficie agricola e mondo ipogeo è uno degli elementi più interessanti del territorio: Putignano è infatti una città che si racconta tanto nelle sue strade quanto sotto la terra.
🏛️ Origini del nome
L’origine del nome Putignano è stata oggetto di diverse interpretazioni. Alcune ipotesi lo collegano al latino puteus, cioè pozzo, per la presenza diffusa di cisterne e pozzi nel territorio.
Altre letture rimandano a forme come Putinianum, forse legate a un antico nome gentilizio, oppure a tradizioni più leggendarie connesse ad Apollo, a Creta o all’uso di conservare il mosto nelle cisterne rurali.
🏺 Dalle origini peucete all’età romana
Il territorio di Putignano conserva tracce di frequentazione antica. Reperti archeologici come vasi, monete, armi e corredi funerari fanno pensare a un’origine legata al mondo peuceta.
Nel corso dei secoli il centro avrebbe attraversato fasi legate alla Magna Grecia e alla romanizzazione, fino a diventare un insediamento importante nel paesaggio interno della Puglia centrale.
⛪ I Benedettini e il primo nucleo agricolo
Intorno all’anno Mille il territorio di Putignano divenne proprietà dei monaci benedettini dell’Abbazia di Santo Stefano di Monopoli. Attorno a questa presenza religiosa e fondiaria si sviluppò un piccolo centro agricolo.
Famiglie di contadini legate ai Benedettini cominciarono a vivere stabilmente nel territorio, dando forma a un nucleo che nei secoli sarebbe cresciuto fino a diventare un centro urbano strutturato.
👑 Federico II e la memoria sveva
La tradizione locale collega Putignano anche alla figura di Federico II di Svevia, che frequentava i territori baresi per le battute di caccia e aveva interessi strategici nell’area murgiana.
Secondo il racconto tramandato, l’imperatore avrebbe fatto costruire un castello nei pressi dell’abitato, poi distrutto dopo contrasti con la comunità e con i Benedettini. Anche se del castello non restano tracce, la memoria federiciana continua a far parte dell’identità storica cittadina.
🛡️ I Cavalieri Gerosolimitani e il baliaggio
Nel 1317 Putignano passò sotto il controllo dei Cavalieri Gerosolimitani, poi Cavalieri di Rodi e quindi di Malta. Il feudo fu dichiarato baliaggio e il Balì esercitava potere temporale e spirituale.
Durante questa lunga fase Putignano conobbe una crescita significativa, consolidando il proprio ruolo nel sud-est barese e arricchendosi di chiese, opere d’arte, confraternite e strutture urbane.
🎭 Le Propaggini e la nascita del Carnevale
Secondo la tradizione, il Carnevale di Putignano nacque nel 1394, quando le reliquie di Santo Stefano furono trasferite dall’Abbazia di Santo Stefano di Monopoli a Putignano per proteggerle dalle incursioni sulla costa.
Durante la processione, i contadini impegnati nelle propaggini della vite avrebbero lasciato i campi per unirsi al corteo con canti, balli e versi satirici in dialetto. Da questo episodio deriverebbe la Festa delle Propaggini, che ancora oggi apre il Carnevale il 26 dicembre.
🎉 Il Carnevale di Putignano
Il Carnevale di Putignano è uno dei più antichi e celebri d’Europa. È una manifestazione che unisce sacro e profano, satira, maschere, carri allegorici, tradizione artigianale e partecipazione popolare.
La festa si sviluppa dal 26 dicembre fino al periodo di Carnevale, con appuntamenti, riti, sfilate e momenti identitari come i giovedì del Carnevale, la satira in vernacolo e la figura di Farinella, maschera simbolo della città.
🏰 Le mura e l’età di Giambattista Carafa
Uno dei periodi di maggiore splendore fu quello del balivo Giambattista Carafa. Nel Quattrocento fu ricostruita una nuova cinta muraria, più ampia e imponente, dotata di torrioni, fossato e nuove porte.
Porta Grande e Porta Barsento segnavano l’accesso alla città fortificata, mentre il centro urbano si arricchiva di edifici religiosi e civili, assumendo una forma più solida e riconoscibile.
⛪ Chiesa Madre di San Pietro Apostolo
La Chiesa di San Pietro Apostolo è la chiesa madre di Putignano. La sua consacrazione risale al 1158, ma l’edificio fu ampliato e trasformato tra Cinquecento e Seicento con cappelle laterali, nuovo campanile e aperture più ampie.
All’interno custodisce opere di grande valore, tra cui arredi lignei e marmorei settecenteschi, altari, pulpito, organo, confessionali e sculture attribuite a Stefano da Putignano, come le statue di San Sebastiano e San Pietro Apostolo.
⛪ Santa Maria La Greca e Santo Stefano
La Chiesa di Santa Maria La Greca fu consacrata nel 1522 ed è uno dei luoghi religiosi più importanti della città. Al suo interno è custodita la reliquia del cranio di Santo Stefano protomartire, protettore di Putignano.
La figura di Santo Stefano lega profondamente la chiesa alla storia del Carnevale e alla memoria della traslazione delle reliquie, celebrata ogni anno il 26 dicembre e il 3 agosto.
⛪ Chiese, conventi e confraternite
Putignano conserva un ricco patrimonio religioso, con chiese urbane, rurali e conventuali. Tra queste si ricordano la Chiesa del Carmine, San Domenico, San Filippo, Santa Maria di Costantinopoli, San Lorenzo, il Purgatorio, la Maddalena, Santo Stefano Piccolo e San Biagio.
La città è anche segnata dalla presenza di numerose confraternite, tra cui il Santissimo Sacramento, Mater Domini, Santissima Trinità, Addolorata, Visitazione di Maria Vergine, Maria Santissima del Carmine e Pio Monte del Purgatorio.
🕯️ La Grotta di San Michele in Monte Laureto
La Grotta di San Michele in Monte Laureto è una chiesa ipogea di grande interesse storico e artistico. Al suo interno sono conservate opere attribuite a Stefano da Putignano, dipinti cinquecenteschi e importanti testimonianze di pittura rupestre.
Tra gli elementi più significativi si distingue il grande affresco della Crocifissione di Cristo, considerato una delle testimonianze più rilevanti del periodo angioino nella pittura rupestre locale.
🕳️ La Grotta del Trullo
La Grotta del Trullo è una delle attrazioni naturalistiche più note di Putignano ed è considerata la prima grotta carsica valorizzata a fini turistici in Puglia.
Fu scoperta il 29 maggio 1931 durante lavori di scavo per la realizzazione di un tronco fognario. La cavità, ricca di stalattiti, stalagmiti, concrezioni alabastrine e infiorescenze di calcite-aragonite, fu poi resa accessibile al pubblico con un edificio d’ingresso ispirato alla forma del trullo.
🏘️ Centro storico e città antica
Il centro storico di Putignano conserva vicoli, piazze, archi, chiese, palazzi e tracce dell’antica città murata. Passeggiando nel borgo si percepisce il legame tra la struttura medievale, le trasformazioni barocche e la vitalità contemporanea della città.
Durante il periodo di Carnevale, il centro diventa uno spazio scenico diffuso, animato da satira, maschere, musica, artigianato cartapestaio e partecipazione collettiva.
🛡️ Stemma e titolo di città
Lo stemma di Putignano presenta tre colli verdi, con quello centrale più alto, sormontati da due stelle. Secondo la tradizione, i monti richiamerebbero i colli su cui sorge la città, mentre le stelle rappresenterebbero la gloria di Putignano.
Il 6 agosto 2024 Putignano ha acquisito il titolo onorifico di città, riconoscimento che valorizza la sua storia, il suo patrimonio culturale e il ruolo assunto nel sud-est barese.
🧵 Tessile, manifattura e abiti da cerimonia
Putignano è conosciuta anche per la sua tradizione manifatturiera, in particolare nel settore tessile e dell’abbigliamento. Nel Novecento, soprattutto dagli anni Cinquanta e Sessanta, la città conobbe un forte sviluppo industriale.
La produzione di abiti da sposa, abiti da cerimonia e capi tessili ha contribuito a rendere Putignano un centro economico importante nel sud-est barese, accanto alla sua vocazione culturale e turistica.
🍝 Farinella e sapori locali
Tra i prodotti più identitari di Putignano c’è la farinella, farina di ceci e orzo tostati che ha dato il nome anche alla maschera simbolo del Carnevale.
La cucina locale richiama i sapori della Murgia e della Valle d’Itria: legumi, verdure spontanee, pasta fatta in casa, olio extravergine, prodotti da forno, carni, latticini e preparazioni contadine.
🎨 Arte della cartapesta e carri allegorici
Il Carnevale di Putignano ha dato impulso a una forte tradizione artigianale legata alla cartapesta. I maestri cartapestai realizzano carri allegorici complessi, satirici e monumentali, che ogni anno trasformano la città in un laboratorio creativo a cielo aperto.
Questa arte unisce manualità, ironia, tecnica, scenografia e cultura popolare, diventando uno degli elementi più rappresentativi dell’identità putignanese.
🧭 Perché visitare Putignano
Putignano è una meta ideale per chi vuole scoprire una città della Murgia ricca di storia, grotte, tradizioni, artigianato e cultura popolare. Il Carnevale, la Grotta del Trullo, il centro storico, le chiese e le botteghe raccontano un’identità vivace e riconoscibile.
La posizione rende Putignano un punto di partenza utile per visitare Castellana Grotte, Alberobello, Noci, Conversano, Turi, Gioia del Colle e la Valle d’Itria.
🏡 Strutture e soggiorni a Putignano
Soggiornare a Putignano consente di vivere la Murgia dei trulli e delle grotte in una città ricca di tradizioni, eventi, chiese, centro storico, artigianato e paesaggi rurali.
È una base ideale per visitare la Grotta del Trullo, il Carnevale di Putignano, Castellana Grotte, Alberobello, Noci, Conversano, Turi, Gioia del Colle e gli itinerari tra Terra di Bari e Valle d’Itria.
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