Santeramo in Colle

Santeramo in Colle è un comune della città metropolitana di Bari, situato sull’Alta Murgia e noto per essere il centro più alto dell’area metropolitana barese. Il suo territorio unisce paesaggi carsici, lame, jazzi, masserie, grotte, aree boscate, campi cerealicoli, tradizioni pastorali, cucina robusta e una forte vocazione produttiva legata anche al mobile imbottito.

📍 Santeramo in Colle, il paese alto della Murgia barese

Santeramo in Colle sorge nell’entroterra barese, in una posizione elevata che lo rende il comune più alto della città metropolitana di Bari.

Il territorio fa parte del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e conserva un’identità fortemente legata alla pietra calcarea, ai pascoli, alla cerealicoltura, alle masserie e alle antiche vie della transumanza.

🌿 Territorio carsico e paesaggio murgiano

L’agro santermano presenta i caratteri tipici della Murgia carsica: substrato calcareo, affioramenti rocciosi, lame, doline, inghiottitoi, grotte, pozzi, fontane, jazzi e muri a secco.

Tra le lame si ricordano Lamalunga, Lamadavruscio, Lamadispina, Lamasinara e Lamadilupo, elementi naturali che modellano il paesaggio e raccontano la relazione tra acqua, roccia e insediamento umano.

🌳 Boschi, Murge e Matine

Il territorio di Santeramo può essere letto attraverso tre grandi ambienti: i boschi, le Murge e le Matine.

La zona boscosa, in direzione Bari, conserva memorie di antichi querceti oggi in gran parte sostituiti da coltivi. Le Murge rappresentano l’elemento più identitario, con roccia calcarea, pascoli e muretti a secco. Le Matine, verso Matera, formano invece una vasta pianura fertile, un tempo paludosa e oggi destinata soprattutto alla cerealicoltura.

🪨 Le Quite e la civiltà della pietra

Tra gli elementi più caratteristici del paesaggio santermano si ricordano le Quite, lungo la via Alessandriello, segnate da una trama ordinata di muri a secco, trulletti, caselle e specchie.

Queste architetture rurali minori raccontano il lavoro paziente dei contadini e dei pastori, capaci di trasformare la pietra in confini, ripari, depositi e segni permanenti nel paesaggio.

🕳️ Grotte e santuari rupestri

Il territorio di Santeramo è ricco di cavità carsiche e cunicoli sotterranei, che hanno favorito nel tempo forme di insediamento, culto e rifugio.

Tra i luoghi più significativi si ricordano il Santuario rupestre e le Grotte di Sant’Angelo, lungo via Montefreddo, e il Santuario rupestre di Sant’Angelo in località Morsara, sulla via per Laterza.

❄️ Clima, neve e altitudine

Il clima di Santeramo è temperato-continentale, influenzato dall’altitudine e dalla distanza dal mare. Gli inverni sono freddi rispetto alla media barese e possono portare nevicate anche abbondanti.

Nei mesi invernali sono frequenti nebbie, gelate e giornate rigide, mentre l’estate è calda ma mitigata dalla posizione collinare e dalla ventilazione dell’altopiano.

🏺 Presenze antiche e insediamenti peuceti

La frequentazione umana del territorio santermano è attestata fin dal Neolitico, in particolare nell’area delle Matine, dove la presenza di suoli fertili e risorse naturali favorì antichi insediamenti.

Studi archeologici hanno individuato tracce databili tra il IX e il IV secolo a.C., con materiali riferibili alla cultura iapigia e peuceta, collegando Santeramo ai centri antichi dell’entroterra murgiano.

🏛️ Lupatia e le origini del popolamento

Alla storia più antica del territorio è legato il tema di Lupatia, toponimo oggetto di diverse ipotesi interpretative e collegato dagli studiosi a radici linguistiche antiche.

Il borgo antico di Santeramo potrebbe conservare, nella sua struttura urbana più profonda, tracce dell’insediamento originario e delle successive trasformazioni avvenute tra età peuceta, romana e medievale.

⛪ Origine del nome Santeramo

Il toponimo Santeramo ha origini medievali. Una delle ipotesi più suggestive lo collega a un “Santo Eremo”, forse in relazione a un luogo di culto micaelico o a un insediamento religioso rupestre.

Nei documenti medievali compaiono forme come Sanctum Eramum e Castrum Sancti Herasmi, mentre un’altra interpretazione lega il nome al culto di Sant’Erasmo, vescovo e martire.

🏰 Medioevo, domus e territorio federiciano

Nel Medioevo Santeramo rientrò nel sistema degli insediamenti e delle strutture controllate nell’area murgiana. Lo Statutum de reparatione castrorum ricorda la presenza di domus e castelli nel territorio pugliese, tra cui anche Santeramo.

La posizione tra Bari, Matera, Gravina e Castellaneta rendeva il territorio strategico per il controllo delle vie interne, dei pascoli, dei campi e degli insediamenti rurali.

🏛️ Carafa, Caracciolo e feudalità

Nel 1468 Santeramo fu dato in feudo ai Carafa, per poi passare nel 1618 ai Caracciolo, che lo mantennero fino all’abolizione della feudalità nel 1806.

Queste famiglie lasciarono tracce nell’organizzazione civile e urbana del paese, insieme ai palazzi storici e alle trasformazioni dell’età moderna.

🛡️ Stemma cittadino

Lo stemma di Santeramo in Colle raffigura una mitria vescovile poggiata sulla partizione dello scudo, con croce e pastorale in decusse.

Il motto Terra S. Erasmi richiama il legame con Sant’Erasmo e con la tradizione religiosa che ha contribuito a definire l’identità del paese.

⛪ Chiesa Madre di Sant’Erasmo

La Chiesa parrocchiale di Sant’Erasmo Vescovo e Martire è la chiesa madre di Santeramo in Colle e uno dei principali riferimenti religiosi della comunità.

Situata in Piazza Garibaldi, custodisce memorie devozionali e rappresenta il cuore spirituale del paese, legato al santo titolare e alla storia religiosa locale.

⛪ Chiese e luoghi di culto

Il patrimonio religioso di Santeramo comprende numerose chiese: il Sacro Cuore, il Santissimo Crocifisso con monastero francescano, Maria Santissima del Carmine con monastero benedettino, Sant’Eligio, San Giuseppe, l’Annunziata, Santa Lucia, San Domenico, l’Addolorata, il Rosario di Pompei e Maria Santissima di Fatima in località Jazzitiello.

Queste chiese raccontano una spiritualità diffusa, legata a confraternite, monasteri, feste popolari e devozioni radicate nella vita quotidiana della comunità.

🏛️ Palazzi storici e architetture civili

Il centro urbano conserva diversi palazzi storici, tra cui Palazzo Marchesale Caracciolo-Carafa, Palazzo Colonna, Palazzo De Laurentis, Palazzo De Luca, Palazzo Di Fonzo, Palazzo Di Santo, Palazzo Giandomenico, Palazzo Netti, Palazzo Sava e il Palazzo Municipale.

Queste architetture testimoniano la storia delle famiglie locali, le trasformazioni urbane e il ruolo di Santeramo come centro murgiano tra età moderna e contemporanea.

🏰 Castello Tangorra

Tra le architetture civili e storiche si ricorda anche Castello Tangorra, una delle presenze più particolari del patrimonio locale.

Il complesso contribuisce al racconto architettonico di Santeramo, accanto ai palazzi storici, alle masserie e alle strutture rurali sparse nel territorio.

🌾 Masserie, jazzi e tratturi

L’agro santermano conserva numerose masserie, tra cui Masseria Viglione, Masseria Sava con cappella e neviera, Masseria Galietti, Masseria De Laurentis e Masseria Di Santo, arricchita da una piccola chiesa dedicata a San Bonifacio.

Il territorio è attraversato da antiche vie della transumanza e da percorsi legati ai tratturi, tra cui direttrici verso Matera, Laterza, Gravina e il Tarantino.

🎬 Santeramo e il cinema

Le campagne di Santeramo sono state scelte più volte come ambientazione cinematografica. Tra il 1930 e il 1931 vi furono girate scene del film muto Idillio infranto.

In contrada Sabbettolla Pier Paolo Pasolini girò alcune scene de Il Vangelo secondo Matteo, mentre nel 1994 Santeramo fu scelta per il film Da do da di Nico Cirasola.

🎭 Teatro e cultura locale

La vita culturale santermana comprende esperienze teatrali, giornali locali, emittenti e spazi dedicati allo spettacolo, tra cui il Teatro Il Saltimbanco, ex Teatro Don Bosco.

Il paese mantiene una forte tradizione di partecipazione culturale e associazionismo, legata alla memoria locale, alla musica, al teatro e alla valorizzazione del territorio.

🍝 Cucina santermana

La cucina tipica di Santeramo è basata sui prodotti locali: grano, olio, vino, carni, formaggi, ortaggi e frutta.

Tra i piatti tradizionali si ricordano orecchiette e fricelli, orecchiette con cime di rapa, cavatelli con sugo di braciole, cavatelli con cavolfiori e mollica soffritta, cavatelli con funghi cardoncelli, fave bianche con cicorielle campestri, agnello allo spiedo, gnumiredde e lampascioni.

🥖 Pane, prodotti da forno e dolci

Il pane di Santeramo in Colle è inserito tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali e racconta la forte vocazione cerealicola delle Matine.

Tra i prodotti da forno si ricordano biscotti, taralli, focacce e friselle, mentre tra i dolci tradizionali compaiono castagnelle di marzapane, carteddate, purciddi con vincotto di fichi e scarcelle pasquali.

🥩 La città della carne di cavallo

Santeramo è conosciuta anche come “Città della carne di cavallo”, per la diffusione della carne equina nella cucina locale e per la tradizione gastronomica legata ad allevamento, macellerie e ristorazione.

La carne, insieme ai formaggi, ai prodotti da forno, al vino e all’olio, contribuisce a definire un’identità culinaria forte, robusta e profondamente murgiana.

🛋️ Città mondiale del salotto

Santeramo in Colle è nota anche per la produzione del mobile imbottito e per la presenza di importanti realtà industriali del settore, tra cui Natuzzi.

Per questo motivo è stata spesso definita “Città mondiale del salotto”, unendo alla tradizione agricola e pastorale una significativa vocazione manifatturiera e industriale.

🧭 Perché visitare Santeramo in Colle

Santeramo in Colle è una meta ideale per chi vuole scoprire l’Alta Murgia più autentica, tra paesaggi carsici, grotte, masserie, tratturi, cucina contadina, carne di cavallo, pane tradizionale e borghi dell’entroterra barese.

La posizione permette di raggiungere facilmente Matera, Altamura, Gioia del Colle, Laterza, Gravina in Puglia e i percorsi naturalistici del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

🏡 Strutture e soggiorni a Santeramo in Colle

Soggiornare a Santeramo in Colle consente di vivere una Puglia murgiana, alta e panoramica, fatta di masserie, grotte, tratturi, campi di grano, cucina robusta, carne di cavallo, pane tradizionale e paesaggi carsici.

È una base utile per visitare Matera, Altamura, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Laterza, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e i borghi interni della Terra di Bari.

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✨ Contenuti in aggiornamento – progetto in crescita

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