Spinazzola è un comune dell’Alta Murgia, al confine con la Basilicata, affacciato sulla valle del torrente Locone. Ricca di sorgenti, boschi, masserie, chiese, fontane storiche e paesaggi rurali, conserva una forte identità agricola e murgiana, legata alla cerealicoltura, alla pastorizia, al Tratturo Regio Melfi-Castellaneta e alla memoria del Castello del Garagnone.
📍 Spinazzola, balcone occidentale dell’Alta Murgia
Spinazzola sorge sul versante occidentale delle Murge pugliesi, in una zona collinare nota come Sella di Spinazzola. Il centro abitato si trova a circa 435 metri sul livello del mare, su una terrazza naturale affacciata sulla valle del torrente Locone.
La posizione, al margine tra Puglia e Basilicata, conferisce al paese un carattere di confine: un luogo di passaggio, di acque, di boschi, di tratturi e di paesaggi aperti verso l’Ofanto e l’entroterra lucano.
🌿 Territorio, sorgenti e valle del Locone
Il territorio comunale è segnato dalla presenza del torrente Locone, principale affluente dell’Ofanto, e da numerose sorgenti che sgorgano lungo le pendici delle scarpate.
Tra le sorgenti più note si ricordano Pilone, Raica, Di Rolla, Gadone, Turcitano, San Francesco, Casalvecchio, Accannata, Paredano e San Vincenzo. Questa ricchezza d’acqua rende Spinazzola particolare rispetto ad altre aree murgiane, spesso caratterizzate da scarsità idrica superficiale.
🌳 Boschi e paesaggi verso la Basilicata
A ovest del paese si estendono boschi di latifoglie, prevalentemente roverelle, immersi nelle valli che guardano verso la Basilicata.
Queste aree boscate, insieme ai campi coltivati, alle masserie e alle sorgenti, creano un paesaggio vario, dove l’Alta Murgia assume un aspetto più verde, ondulato e ricco d’acqua.
❄️ Clima dell’entroterra murgiano
Il clima di Spinazzola presenta caratteri sub-litoranei ma anche tratti continentali, dovuti all’altitudine e alla distanza dal mare.
Gli inverni sono moderatamente freddi, con nevicate possibili tra dicembre e marzo in presenza di aria fredda dai Balcani o dal Nord Europa, mentre le estati sono calde, asciutte e segnate da piogge scarse.
🏛️ Dalla Statio ad Pinum alla storia medievale
La tradizione collega Spinazzola alla Statio ad Pinum, tappa della Via Appia romana, anche se questa identificazione non è verificabile con certezza.
La posizione lungo antiche direttrici di collegamento e transumanza suggerisce comunque un ruolo importante del territorio fin da epoche remote, come luogo di passaggio tra l’area appulo-lucana, l’Ofanto e le vie interne della Puglia.
🏰 Il Medioevo e i possedimenti monastici
Verso la fine dell’XI secolo la vasta zona boschiva di Spinazzola era legata al principe normanno Corvo, che donò terreni all’Abbazia di Sant’Angelo in Vulture, presso Melfi.
Gli abitanti del territorio godevano anche di diritti di pascolo gratuito presso il Bosco di Acquatetta, segno dell’importanza che boschi, pascoli e risorse naturali avevano nella vita economica medievale.
🗺️ Da Basilicata a Terra di Bari
Spinazzola appartenne alla Basilicata fino al 1811, quando Gioacchino Murat ridisegnò le province del Regno di Napoli e decretò il passaggio del paese alla Puglia, in Terra di Bari.
Questa storia di confine ha lasciato un’impronta forte nell’identità locale, sospesa tra mondo murgiano, paesaggi lucani, tratturi, boschi e colture dell’entroterra.
🏘️ Il borgo in linea
Nel corso dell’Ottocento Spinazzola iniziò a espandersi fuori dall’antico nucleo abitato, assumendo progressivamente l’attuale forma di borgo in linea.
Il paese si sviluppò soprattutto lungo l’asse viario principale, oggi riconoscibile nella disposizione allungata dell’abitato, quasi completamente disteso lungo la direttrice della strada provinciale.
🛡️ Stemma e identità civica
Lo stemma storico di Spinazzola raffigura una torre affiancata da due palmizi, su terrazza verde. Nello statuto comunale compare anche una variante con torre e pino.
La torre richiama la memoria difensiva e il ruolo di presidio del territorio, mentre il riferimento al pino rimanda idealmente anche alla tradizione della Statio ad Pinum.
🏰 Castello del Garagnone
Tra i luoghi più suggestivi del territorio si ricordano i ruderi del Castello del Garagnone, situato nell’omonima contrada, sulle rocce della Murgia, tra Poggiorsini e Spinazzola.
Il castello, appartenuto al feudo degli Orsini, domina un paesaggio aspro e panoramico. Oggi i suoi resti rappresentano una delle mete più evocative dell’Alta Murgia, tra storia medievale, pietra e orizzonti aperti.
🏚️ Castello Pignatelli e mura medievali
Il Castello Pignatelli fu abbattuto all’inizio del Novecento, cancellando una parte importante della memoria architettonica del paese.
Nonostante le demolizioni, a Spinazzola si conservano alcuni resti della cinta muraria medievale e tracce dell’antico impianto urbano, che raccontano il ruolo difensivo del borgo nei secoli passati.
✝️ Commanderia gerosolimitana e ospedale templare
Spinazzola conserva memorie legate agli ordini cavallereschi e al passaggio dei pellegrini e dei viandanti lungo le vie medievali.
Nel territorio sono ricordati una commanderia dell’ordine gerosolimitano e il primo ospedale templare in Puglia, testimonianze di un ruolo storico legato all’assistenza, ai percorsi religiosi e ai traffici lungo le grandi vie interne.
⛪ Chiesa Madre di San Pietro Apostolo
La Chiesa di San Pietro Apostolo, conosciuta dagli spinazzolesi come Chiesa Madre, si trova nel centro storico, nei pressi dei ruderi del castello.
È uno dei principali riferimenti religiosi del paese e conserva il legame con la storia più antica dell’abitato e con la devozione cittadina.
⛪ Chiese del centro e del territorio
Tra le architetture religiose di Spinazzola si ricordano la Chiesa dell’Annunziata, sorta con licenza di Bonifacio IX nel 1391, la Chiesa di San Sebastiano, la Chiesa di San Nicola, la Chiesa del Purgatorio e la Cappella di San Vito.
Questi edifici, insieme alle cappelle e alle chiese oggi in parte diroccate, raccontano una spiritualità diffusa, legata al centro storico, alle confraternite, agli antichi conventi e alla vita quotidiana della comunità.
🌲 Santuario di Maria Santissima del Bosco
Il Santuario di Maria Santissima del Bosco sorge nei pressi del boschetto comunale, a pochi chilometri dal centro abitato.
Custodisce la sacra immagine della Madonna del Bosco, portata in processione in paese il martedì dopo Pasqua e riportata al santuario nel mese di agosto, in un rito che lega fede, campagna e identità locale.
⛲ Fontane storiche
Le fontane sono tra gli elementi più caratteristici di Spinazzola, perché testimoniano la ricchezza d’acqua del territorio e la sua importanza per la vita agricola e quotidiana.
Tra le fontane più significative si ricordano Dirolla, Raica, Pilone, San Francesco, San Vincenzo, Gadone, Accannata, Casalvecchio e Pisciarello.
🏛️ Palazzi storici
Nel tessuto urbano di Spinazzola sono presenti diversi palazzi storici scampati alle demolizioni del Novecento. Tra questi si ricordano Palazzo Spada, Palazzo Saraceno, Palazzo Aquilecchia, Palazzo Messere, Palazzo D’Innella, Palazzo Aglieta, Palazzo Guidone e Catalani e Palazzo Gagliardi.
Palazzo Spada, con nucleo originario quattrocentesco, conserva elementi riconducibili al barocco pugliese, portali, dettagli in pietra locale, stemmi, affreschi e decorazioni interne.
🏥 Santa Maria La Civita
Il vecchio ospedale Santa Maria La Civita, già convento dei Cappuccini, rappresenta un edificio di grande valore storico e architettonico.
Nonostante i danni e i crolli dovuti all’incuria, resta una testimonianza importante della storia assistenziale, religiosa e civile di Spinazzola.
🪨 Grottelline e abitazioni preistoriche
In contrada Grottelline, nell’area dei cosiddetti 21 ponti, si trovano resti di abitazioni scavate nella roccia, probabilmente di origine neolitica.
Sulla superficie affiorano frammenti di ceramiche nere e con motivi geometrici, testimonianze di frequentazioni antiche e di una lunga relazione tra uomo, roccia e territorio.
🛤️ L’Epitaffio e il Tratturo Regio
In località Epitaffio si trova un manufatto storico realizzato nel 1631 per ricordare il vecchio Tratturo Regio Melfi-Castellaneta.
Questo percorso consentiva lo spostamento degli armenti e rappresenta una memoria fondamentale della transumanza, della pastorizia e dei collegamenti tra Puglia, Basilicata e area ionica.
🌾 Masserie e agricoltura
Il territorio di Spinazzola è disseminato di masserie storiche, legate alla cerealicoltura, all’allevamento e alla vita agricola dell’Alta Murgia.
Tra le masserie più note si ricordano Donna Teresina Spada, Paredano Pulcinella, Quadrone, Accannata, le masserie in contrada Santa Lucia e Masseria Capo d’Acqua, ex proprietà del senatore Saraceno.
🌳 Boschi e natura
I boschi del territorio spinazzolese costituiscono una risorsa paesaggistica importante, soprattutto nelle aree al confine con la Basilicata.
Tra le zone boscate si ricordano Santa Lucia di Matera, Monterozzi, le Difese comunali, Boschetto Spada e il bosco degli eredi Lograno, dove si segnala una grande roverella considerata tra le più imponenti del territorio.
🎬 Spinazzola e il cinema
Spinazzola è stata scelta più volte come set cinematografico. Nel 1963 vi furono girate alcune scene de I basilischi di Lina Wertmüller, mentre nel 1995 la stessa regista vi girò Ninfa plebea.
Nel 2019 il paese ospitò riprese di Tolo Tolo di Checco Zalone e, negli anni successivi, anche cortometraggi e produzioni ambientate nei paesaggi dell’Alta Murgia, fino alle scene girate presso il Garagnone per la serie That Dirty Black Bag.
🌾 Economia agricola e prodotti del territorio
L’economia di Spinazzola è storicamente legata all’agricoltura, in particolare alla cerealicoltura, al commercio di cereali e sementi, alle macchine agricole e alle attività connesse.
Il territorio rientra anche nell’area di produzione della Lenticchia di Altamura IGP e, grazie alla presenza di acqua, ospita colture orticole e serre.
🧵 Artigianato e abiti da sposa
Accanto all’agricoltura, Spinazzola conserva una tradizione artigianale legata alla produzione di abiti da sposa.
Questa attività rappresenta una componente particolare dell’economia locale e si affianca alle produzioni rurali, alla memoria dei mestieri e alla creatività del territorio.
🧭 Perché visitare Spinazzola
Spinazzola è una meta ideale per chi vuole scoprire l’Alta Murgia occidentale, tra sorgenti, boschi, tratturi, masserie, castelli, paesaggi di confine e memorie medievali.
Il Castello del Garagnone, il Santuario della Madonna del Bosco, le fontane storiche, le masserie, i boschi, l’Epitaffio del tratturo e i panorami verso la Basilicata rendono Spinazzola una tappa autentica tra Puglia interna e Appennino lucano.
🏡 Strutture e soggiorni a Spinazzola
Soggiornare a Spinazzola permette di vivere una Puglia murgiana e di confine, fatta di sorgenti, boschi, vallate, masserie, tratturi, castelli, chiese rurali e paesaggi aperti verso la Basilicata.
È una base utile per visitare il Castello del Garagnone, Poggiorsini, Minervino Murge, Gravina in Puglia, l’Alta Murgia, il territorio del Locone e gli itinerari tra Puglia e Basilicata.
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