Statte è un comune della provincia di Taranto, situato sui primi contrafforti della premurgia tarantina. Ex frazione del capoluogo, è diventato comune autonomo nel 1993 ed è il comune di più recente istituzione della provincia.
📍 Statte, tra gravine e premurgia tarantina
Statte sorge a circa 9 chilometri da Taranto, in un territorio segnato da lame, gravine e rilievi della premurgia. Il nucleo più antico occupa il Canale della Zingara, una piccola gravina dove molte abitazioni furono scavate nella roccia.
Il territorio comunale rientra nel Parco naturale regionale Terra delle Gravine per una parte molto significativa della sua superficie.
🌿 Territorio e quartieri
L’abitato si è sviluppato tra il nucleo rupestre, il centro sorto nel Novecento e i quartieri cresciuti soprattutto nella seconda metà del secolo scorso.
Tra i quartieri si ricordano Feliciolla, Zappalanotte, Del Sinni, Todisco, Montetermiti e San Girolamo. Alcune aree sono caratterizzate da ville e abitazioni immerse nel verde, nonostante la vicinanza alla grande area industriale tarantina.
🏞️ Gravine e lame
Il paesaggio di Statte è attraversato da numerose gravine e lame. Tra le più importanti si ricordano la Gravina di Leucaspide, a ovest dell’abitato, e la Gravina di Mazzaracchio, a sud-est.
Questi solchi carsici rappresentano uno degli elementi più riconoscibili del territorio, insieme alla pineta di Capocanale e alla valle del Triglio.
📜 Origini del nome
L’origine del nome Statte è incerta. Tra le ipotesi più diffuse vi sono il riferimento all’imperativo “statti”, legato alla salubrità del luogo, e il collegamento con le acque del Triglio o con il termine latino “statio”.
🏺 Dalla preistoria all’età romana
Il territorio di Statte conserva tracce di frequentazione molto antica. Grotte naturali, dolmen, tombe e reperti in selce e rame testimoniano la presenza umana già in età preistorica.
In epoca romana l’area fu probabilmente abitata da cittadini locali e romani di ceto medio-alto. L’acquedotto del Triglio, costruito in età romana, servì Taranto e rappresenta ancora oggi uno dei riferimenti storici più importanti del territorio.
🏘️ Il casale medievale
Le prime notizie certe del casale di Statte risalgono a un inventario del 1406 circa, ma l’origine dell’insediamento medievale è probabilmente precedente.
Dopo la distruzione di Taranto del 927 da parte dei Saraceni, molte famiglie trovarono rifugio nelle grotte naturali delle gravine e dei canali, contribuendo al ripopolamento dell’area.
🏛️ Feudo, ripopolamento e crescita
Nel 1445 Statte fu concessa in feudo ai principi De Algericiis. In seguito il casale fu abbandonato e poi ripopolato soprattutto con i feudatari Blasi, quando nuove grotte furono scavate presso il Canale della Zingara.
Nel corso dell’Ottocento il territorio conobbe una nuova vitalità economica, grazie alle cave di tufo, ai mestieri artigianali e ai contratti di enfiteusi che favorirono il lavoro agricolo.
🏛️ Autonomia comunale
Per lungo tempo Statte fu frazione di Taranto. Dopo il referendum del 7 e 8 giugno 1992, ottenne l’autonomia comunale con decorrenza ufficiale dal 1º maggio 1993.
Questo passaggio rappresenta uno degli eventi più importanti della storia contemporanea stattese.
🛡️ Simboli civici
Lo stemma comunale raffigura l’acquedotto del Triglio, simbolo della storia del territorio. I colori oro e verde richiamano i prodotti agricoli locali, come grano, olive e ortaggi.
Il gonfalone è un drappo bianco ornato d’argento, mentre la bandiera civica è partita di giallo e verde con lo stemma al centro.
⛪ Chiesa della Madonna del SS. Rosario
La chiesa della Madonna del Santissimo Rosario è dedicata alla patrona principale di Statte. La Beata Vergine Maria sotto il titolo del SS. Rosario fu riconosciuta patrona del paese il 12 luglio 1946.
Nell’abside è collocata la statua della Madonna realizzata nel 1926.
⛪ Abbazia di Mater Gratiae
L’Abbazia di Mater Gratiae è legata a una tradizione antica, secondo cui nel VII secolo l’imperatore Costante avrebbe incontrato un eremita nella grotta originaria del complesso.
Oggi il sito non è accessibile perché ricade all’interno del perimetro dello stabilimento siderurgico di Taranto.
🌪️ Il tornado del 2012
Il 28 novembre 2012 Statte fu colpita da un potente tornado originatosi nel Mar Ionio. L’evento danneggiò abitazioni, sradicò alberi e provocò feriti lievi tra la popolazione.
🌾 Economia e identità locale
L’economia di Statte è stata a lungo legata alla siderurgia, alla cantieristica e alla vicinanza con l’area industriale di Taranto.
L’agricoltura conserva un ruolo identitario, soprattutto per la produzione di olio d’oliva di qualità, mentre l’autonomia comunale ha favorito nuove forme di imprenditorialità locale.
🧭 Perché visitare Statte
Statte permette di scoprire un volto meno noto dell’area tarantina: un territorio di grotte abitate, gravine, lame, memoria rupestre e paesaggi premurgiani.
È una tappa interessante per chi vuole esplorare il Parco Terra delle Gravine, l’acquedotto del Triglio e i borghi dell’entroterra tarantino.
🏡 Strutture e soggiorni a Statte
Soggiornare a Statte consente di raggiungere facilmente Taranto, le gravine della provincia e i percorsi naturalistici della premurgia ionica.
È una base utile per chi cerca un punto d’appoggio vicino al capoluogo, ma anche a contatto con paesaggi rupestri, lame e aree verdi.
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