Turi

Turi è un comune della città metropolitana di Bari, situato sull’altopiano della Murgia e noto per la Ciliegia Ferrovia, prodotto simbolo del territorio. Il paese conserva un centro storico raccolto, importanti testimonianze religiose e civili, il Palazzo Marchesale, la chiesa di Sant’Oronzo alla Grotta e una forte identità agricola legata alla cerasicoltura.

📍 Turi, sull’altopiano della Murgia

Turi sorge nell’entroterra barese, in un territorio collinare di natura carsica e calcarea. Il centro abitato si sviluppa a quote superiori ai 230 metri sul livello del mare, mentre alcune aree del territorio superano i 300 metri, come Monte Carbone e Monteferraro.

La posizione del paese, tra la Conca di Bari e le prime ondulazioni murgiane, rende Turi un luogo di passaggio tra il paesaggio agricolo della Terra di Bari e gli ambienti più interni dell’altopiano.

🌿 Lame, boschi e paesaggio rurale

Il territorio turese è caratterizzato da doline, grotte, inghiottitoi, pozzi e lame. Tra queste, la Lama Giotta nasce nei pressi della zona nord-orientale della città e rappresenta uno degli elementi naturali più significativi del paesaggio locale.

Nonostante la presenza di alcune aree boscate, come Bosco Musacco, Bosco di Procida e Bosco di Monteferraro, gran parte del territorio è destinata all’agricoltura, con coltivazioni di ciliegi, mandorli, ulivi, viti e alberi da frutto.

🌦️ Clima collinare e vocazione agricola

Il clima di Turi è di tipo sub-litoraneo, con inverni moderatamente freddi ed estati calde e asciutte. La distanza dalla costa e la quota collinare rendono il clima leggermente più fresco rispetto ai comuni più vicini al mare.

Queste condizioni, unite alla fertilità dei terreni, hanno favorito nel tempo lo sviluppo di una forte tradizione agricola, oggi legata soprattutto alla produzione della ciliegia, dell’olio, del vino, delle mandorle e di altri prodotti ortofrutticoli.

🏺 Dalle origini antiche a Thuriae

Il territorio di Turi fu frequentato sin dalla preistoria, come testimoniano ritrovamenti collegati al Paleolitico, al Neolitico e all’Età del Rame. La presenza di lame, grotte e aree naturalmente favorevoli all’insediamento rese questa zona adatta alla vita umana fin da epoche remote.

In età peuceta si sviluppò un importante abitato, identificato con l’antica Thuriae. Le testimonianze archeologiche, tra abitazioni, necropoli e corredi tombali, raccontano l’esistenza di un centro rilevante nel quadro della Peucezia e dei rapporti tra l’entroterra pugliese e il Mediterraneo antico.

🏰 Dal castello normanno al Palazzo Marchesale

Nel Medioevo, in prossimità dell’antico insediamento, sorse un nuovo abitato legato alla presenza di un castello normanno. Dell’antica struttura restano alcune torri e parti murarie oggi inglobate nel Palazzo Marchesale.

Il palazzo, trasformato nel corso dei secoli, conserva elementi medievali, ampliamenti cinquecenteschi e forme settecentesche. Fu legato prima ai Moles e poi ai Venusio, che ne fecero una residenza signorile affacciata sul cuore più antico della città.

🛡️ Lo stemma cittadino

Lo stemma di Turi raffigura una quercia naturale con un bove nero passante davanti, su campo azzurro e terrazzo verde. La tradizione collega questa immagine alla leggenda dei superstiti dell’antica Thuriae, che avrebbero scelto il luogo della nuova città dopo aver visto un bove sotto una quercia.

Il motto antico, “Ex Tauro Civium Fertilitas”, richiama il legame simbolico tra il toro, la fertilità e l’identità agricola della comunità turese.

⛪ Chiesa Madre di Santa Maria Assunta

La Chiesa Madre di Santa Maria Assunta è uno dei principali edifici religiosi di Turi. Le sue origini risalgono con ogni probabilità al XII secolo, anche se l’edificio ha subito profonde trasformazioni nel corso del tempo.

L’interno conserva opere di pregio, tra cui sculture attribuite a Stefano da Putignano, tele di artisti come Alessio D’Elia, Nicola De Filippis e Nicola Gliri, manufatti lignei, altari e un fonte battesimale con elementi di età medievale e rinascimentale.

⛪ La chiesa di San Rocco

La chiesa di San Rocco, detta anche dell’Annunziata, è uno degli edifici più antichi e caratteristici di Turi. Presenta forme proto-romaniche con influssi bizantini ed è nota per la particolare copertura a due cupole in asse.

Nel 1505 l’edificio fu dedicato a San Rocco, come ricorda l’iscrizione sull’architrave. Il suo aspetto compatto, le murature in pietra e la copertura in chiancarelle la rendono una testimonianza preziosa dell’architettura religiosa medievale della Terra di Bari.

⛪ Santa Chiara, San Giovanni e San Domenico

Il patrimonio religioso di Turi comprende anche la chiesa e il convento di Santa Chiara, costruiti nel Seicento e legati alla presenza delle clarisse, con ambienti monastici, chiostro e testimonianze artistiche di grande interesse.

Importanti sono anche la chiesa e il convento di San Giovanni Battista, legati alla presenza francescana, e la chiesa di San Domenico, già collegata al collegio degli Scolopi, dove insegnò San Pompilio Maria Pirrotti.

🕯️ Sant’Oronzo alla Grotta

La chiesa di Sant’Oronzo alla Grotta sorge fuori dal centro abitato, lungo la strada per Rutigliano, sopra un ipogeo venerato dalla comunità locale. Secondo la tradizione, la grotta fu luogo di rifugio del santo leccese durante le persecuzioni.

Il santuario conserva un forte valore devozionale e custodisce, nella grotta sottostante, un raro pavimento maiolicato settecentesco, considerato una testimonianza di grande importanza nell’ambito della ceramica pugliese.

🏘️ Centro storico e vita urbana

Il centro storico di Turi si sviluppa nella parte più alta dell’abitato e conserva l’atmosfera tipica dei borghi murgiani: case raccolte, vicoli lastricati, muri chiari, sottani, edicole votive e scorci che raccontano la vita quotidiana del paese antico.

Tra i luoghi simbolici della città si ricordano Piazza Silvio Orlandi, il Palazzo Marchesale, la Chiesa Madre, la chiesetta di San Rocco e gli spazi urbani tradizionali come il Trèppizze e la Chiàzze di Fèmmene.

🕰️ La Torre dell’Orologio

La Torre dell’Orologio è uno dei simboli civici di Turi. Fu costruita alla fine dell’Ottocento accanto alla chiesa di San Giovanni Battista, in una posizione scelta per renderla visibile da più punti del paese.

La torre, elegante e slanciata, ospita un meccanismo storico collegato a tre quadranti orientati in direzioni diverse. Ancora oggi rappresenta un riferimento urbano e identitario per la comunità turese.

🏛️ Il carcere di Turi e la memoria del Novecento

Turi è nota anche per la presenza del carcere, edificio di grande rilevanza storica. Nato come nuovo convento delle Clarisse, fu poi trasformato in istituto penitenziario e divenne luogo di reclusione di figure importanti dell’antifascismo.

Tra i detenuti più noti vi furono Antonio Gramsci, che qui scrisse parte dei suoi Quaderni del carcere e delle Lettere dal carcere, e Sandro Pertini. La cella di Gramsci è ancora oggi uno dei luoghi più significativi della memoria civile cittadina.

🎉 La festa di Sant’Oronzo

La festa patronale di Sant’Oronzo si svolge tra il 24 e il 30 agosto ed è uno degli eventi più sentiti dalla comunità. Il momento più suggestivo è la processione notturna che accompagna il busto del santo dalla Chiesa Madre alla chiesa di Sant’Oronzo alla Grotta.

Il 26 agosto il Carro Trionfale rientra in paese trainato da muli, tra luminarie, musica, folla, lanci di fiori e fuochi d’artificio. È una delle tradizioni più caratteristiche della Terra di Bari.

🎭 Cultura, cinema e tradizioni popolari

Turi conserva una vivace identità culturale, legata alla memoria storica, alle feste religiose, ai riti popolari e alle tradizioni locali. Tra queste si distingue il Passapassa, rito devozionale che coinvolge bambini, padrini, madrine e famiglie nei pressi della chiesa di San Rocco.

Il paese è stato anche set cinematografico per diverse produzioni, tra cui Antonio Gramsci – I giorni del carcere, Io che amo solo te, Casanova ’70 e Il segno di Zorro.

🍒 Ciliegia Ferrovia e sapori locali

Turi è uno dei principali centri italiani della cerasicoltura ed è particolarmente legata alla Ciliegia Ferrovia, prodotto d’eccellenza del territorio. La Sagra della Ciliegia Ferrovia, organizzata nel mese di giugno, richiama ogni anno visitatori interessati all’enogastronomia locale.

Accanto alla ciliegia, il territorio produce mandorle, olio, vino, percoche, uva, albicocche e altri frutti. Tra i sapori tipici si ricordano la faldacchea, dolce a base di mandorle, e i trònere, braciole turesi condite con pomodoro, peperoncino e cipolla.

🧭 Perché visitare Turi

Turi è una meta ideale per chi desidera scoprire un borgo agricolo e murgiano delle Murge, ricco di storia, devozione popolare, architetture religiose, testimonianze civili e sapori autentici.

Il centro storico, il Palazzo Marchesale, la Chiesa Madre, la chiesa di San Rocco, il santuario di Sant’Oronzo alla Grotta, la Torre dell’Orologio, il carcere storico e la tradizione della Ciliegia Ferrovia rendono Turi una tappa interessante tra Casamassima, Rutigliano, Putignano, Gioia del Colle e Conversano.

🏡 Strutture e soggiorni a Turi

Soggiornare a Turi permette di vivere una Puglia interna e autentica, fatta di ciliegeti, masserie, tradizioni religiose, architetture storiche, cucina locale e paesaggi rurali delle Murge.

È una base comoda per visitare i comuni vicini come Casamassima, Rutigliano, Putignano, Gioia del Colle, Conversano e le località della Murgia barese.

Scopri Strutture a Turi
✨ Contenuti in aggiornamento – progetto in crescita

Questa pagina dedicata a Turi è in fase di sviluppo e sarà progressivamente arricchita con nuove
informazioni, immagini, itinerari, strutture ricettive, attività locali e suggerimenti utili per i visitatori.

Vuoi continuare la navigazione?

Continua a esplorare i comuni delle Murge,
oppure scopri altri comuni e nuove destinazioni pugliesi.

Torna in alto