Villa Castelli è un borgo collinare tra Valle d’Itria e Salento, affacciato sulla soglia messapica e segnato da gravine, trulli, masserie, grotte naturali, memoria archeologica e paesaggi rurali che collegano la Murgia dei trulli all’arco ionico tarantino.
🌿 Tra Valle d’Itria, Murgia e Salento
Villa Castelli si trova nella provincia di Brindisi, nella parte sud-occidentale dell’altopiano delle Murge, in una zona di confine tra la Valle d’Itria e il Salento.
Il territorio comunale si sviluppa in un paesaggio collinare, vicino a Grottaglie, Ceglie Messapica, Francavilla Fontana e Martina Franca.
La sua posizione lo rende un punto di passaggio naturale tra la Murgia dei trulli, la soglia messapica, l’arco ionico tarantino e il Parco naturale Terra delle Gravine.
⛰️ Colline, scarpate e paesaggi murgiani
Il centro abitato sorge in gran parte su un’area collinare, appoggiata su un orlo di scarpata tra i colli Fellone, Scotano e Castello.
Questi rilievi appartengono all’altopiano delle Murge e sono formati soprattutto da calcare di Altamura, calcari dolomitici e depositi sabbiosi calcarei.
Le aree pianeggianti interessano invece alcune frazioni e zone vicine al territorio di Grottaglie.
🪨 Grotte e fenomeni carsici
Nel territorio di Villa Castelli sono presenti diverse grotte naturali, tra cui la grotta di Montescotano, la grotta di Facciasquata, le grotte di Barcari e Malecantone, la grotta Cuoco, la grotta Monte Fellone e la grotta del Sacramento.
La grotta Monte Fellone fu abitata dal Neolitico fino al III secolo.
Nella grotta di Montescotano sono state rinvenute numerose lucerne di età romana, forse legate a pratiche religiose tra III e II secolo a.C.
💧 Fonte Strabone e Canale Reale
Una delle principali risorse d’acqua del territorio nasce in contrada Antoglia, presso la sorgente detta Fonte Strabone, anticamente nota come Fonte dei Grani.
Da questa sorgente ha origine il Canale Reale, corso d’acqua che attraversa diversi comuni fino a sfociare nell’oasi di Torre Guaceto.
Questo elemento collega idealmente Villa Castelli alla storia idrica e agricola della Puglia interna.
🌱 Gravina e biohabitat
La gravina di Villa Castelli fa parte del Parco naturale regionale Terra delle Gravine e costituisce il giardino botanico comunale.
L’area conserva macchia mediterranea, piante spontanee, habitat rupestri e testimonianze del rapporto tra natura e insediamenti umani.
La gravina è oggi uno dei luoghi più caratteristici del paesaggio castellano.
☀️ Clima mediterraneo
Il clima di Villa Castelli è mediterraneo, con inverni generalmente miti ed estati temperate e asciutte.
La posizione collinare può favorire minime invernali basse, occasionali gelate e rare nevicate.
Le piogge si concentrano soprattutto nei mesi autunnali e invernali.
🏷️ Origini del nome
Il toponimo Villa Castelli è legato alla presenza di antiche strutture fortificate nel territorio.
In epoca medievale il territorio era collegato al Castellum Caeje, che comprendeva Ceglie Messapica e buona parte dell’attuale Villa Castelli.
Dal XVII secolo compare il nome Monte Castelli, poi li Castelli, al quale fu aggiunto Villa nel senso di borgo.
🏺 Pezza Petrosa e le origini antiche
Il sito archeologico più importante del territorio è Pezza Petrosa, dove è stata rinvenuta una necropoli datata tra IV e III secolo a.C.
Le tombe hanno restituito ceramiche decorate, statuette della dea Demetra, oggetti in bronzo e altri reperti oggi conservati tra il Museo Archeologico Nazionale di Taranto e il museo civico comunale.
L’area si trovava lungo l’antica direttrice tra Taranto e Kailia, l’attuale Ceglie Messapica.
🛡️ Tra Messapi e Tarantini
Il territorio di Villa Castelli si trovava in una zona di confine tra l’area messapica e quella tarantina.
La presenza di ceramiche messapiche, luoghi di culto e strutture difensive suggerisce un ruolo importante nel sistema di controllo del territorio.
Pezza Petrosa potrebbe essere stata un villaggio messapico poi trasformato in avamposto militare tarantino.
🏰 Medioevo e fortificazioni
Nel Medioevo il territorio ricadeva in una zona di frontiera tra domini longobardi e bizantini.
Con la conquista normanna di Oria, l’area entrò nella signoria normanna legata al principato di Taranto.
La presenza di torri e castelli spiega il nome Castelli e testimonia la funzione difensiva del territorio.
🏛️ Età moderna e sviluppo del borgo
In età moderna il territorio fu legato alle famiglie Bonifacio, Imperiali e Ungaro.
Gli Imperiali acquistarono la torre dell’Antoglia e la fortezza medievale di Monte Castelli, trasformandola in residenza estiva.
Con Gioacchino Ungaro, tra Settecento e Ottocento, i terreni furono concessi in piccoli lotti ai braccianti dei paesi vicini, favorendo la nascita di un nucleo abitato stabile.
⛪ Dalla cappella alla parrocchia
Nel 1822 parte delle scuderie del castello fu trasformata in una cappella dedicata al Santissimo Crocifisso.
Nel 1830 la cappella venne elevata a parrocchia succursale, diventando un punto di riferimento religioso per gli abitanti del borgo.
Questo passaggio segnò una fase importante nella formazione della comunità castellana.
🕊️ Autonomia comunale
Per lungo tempo Villa Castelli rimase frazione di Francavilla Fontana.
Le richieste di autonomia iniziarono nel 1919 con la formazione di un comitato locale.
L’istituzione del nuovo comune fu ufficializzata nel 1926, con la consegna dello stemma araldico comunale.
🛡️ Stemma comunale
Lo stemma di Villa Castelli raffigura un castello d’argento torricellato e merlato, posto su terrazza verde e affiancato da un albero di olivo.
Il castello richiama le fortificazioni da cui deriva il nome del paese, mentre l’olivo rappresenta la vocazione agricola del territorio.
Il gonfalone comunale è un drappo azzurro.
🏰 Castello di Villa Castelli
Il Castello domina dall’alto l’ultimo colle delle Murge affacciato sulla pianura salentina.
La struttura più antica è legata alla fortificazione medievale promossa dalla famiglia Dell’Antoglietta.
Nei secoli fu trasformato in residenza estiva, palazzo ducale, caserma, scuola e infine sede municipale.
🏛️ Municipio, museo e galleria d’arte
Oggi il castello ospita il municipio, la galleria d’arte comunale e il museo archeologico municipale.
Una parte conserva ancora elementi tardo-medievali e rinascimentali, mentre il mastio antico è inglobato nel complesso architettonico.
La Sala del Consiglio si trova nella parte più rappresentativa dell’edificio.
🗼 Torre Antoglia
La Torre Antoglia è una torre merlata del XIV secolo, protetta da alte mura di corte.
Fu costruita dalla famiglia de Nanteuil, poi Dell’Antoglietta, all’interno del sistema difensivo di Oria e Francavilla Fontana.
Nel Settecento fu ampliata con stalle, una porta nuova, una villa rustica e una masseria.
⛪ Chiesa dell’Immacolata
La Chiesa dell’Immacolata fu eretta nel 1823 e inizialmente dedicata a Santa Filomena di Roma.
In seguito alla proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, divenne sede della confraternita dell’Immacolata.
L’edificio presenta una pianta a croce latina, un’unica navata, volte a crociera, portale unico, rosone circolare e campanile a vela.
⛪ Chiesa di San Vincenzo de’ Paoli
La Chiesa di San Vincenzo de’ Paoli, nota anche come Chiesa Nuova, fu costruita a partire dal 1898 grazie a donazioni private e al lavoro volontario della popolazione.
Progettata in stile eclettico, presenta tre navate, pianta a croce latina, facciata con rosone, trifore, contrafforti e campanile con richiami gotici.
La cupola è rivestita con mattonelle policrome.
⛪ Chiesa del Crocefisso
La Chiesa del Crocefisso è la più antica struttura religiosa del centro abitato.
Nacque nel 1822 dalla trasformazione di parte delle scuderie del castello in cappella dedicata al Santissimo Crocifisso.
Oggi è chiusa al culto, ma viene utilizzata occasionalmente per attività socio-culturali.
⛪ Santuario del Calvario
Ai piedi del Montecalvario, sotto l’area del palazzo ducale, si trova il Santuario del Calvario.
Il luogo custodisce una statua del Cristo nel sepolcro ed è legato alla devozione popolare locale.
🌉 Gravina e Ponte Vecchio
La gravina attraversa il territorio comunale ed è parte integrante del paesaggio di Villa Castelli.
Negli anni Trenta fu costruito un ponte a nove arcate in pietra, realizzato da maestranze locali, per superare la gravina e favorire lo sviluppo urbano.
Nell’area della gravina si trova anche il frantoio ipogeo ducale, ricavato nelle grotte e risalente al XVIII secolo.
🏘️ Borgo dei trulli
Fino ai primi del Novecento il centro abitato di Villa Castelli era costituito in larga parte da trulli.
Il borgo originario si sviluppava intorno al Monte Castello, in particolare tra Via Masaniello, Largo Chiesa Vecchia, la Rupe Tarpea e il rione Belvedere.
Molti trulli furono demoliti nel tempo, ma il ricordo del borgo originario resta centrale nell’identità del paese.
🌾 Masserie e costruzioni rurali
Il territorio di Villa Castelli conserva numerose masserie, alcune delle quali fortificate.
Tra le più note si ricordano Antoglia, Fallacchia, Sciaiani Piccola, Puledri, Montescotano, Abate Carlo, Carnevale, San Barbato, Renna e Sant’Eramo.
Queste strutture raccontano la storia agricola, pastorale e difensiva della Murgia meridionale.
🏺 Siti archeologici
Tra i principali siti archeologici si ricordano la necropoli di Pezza Petrosa, la sala delle lucerne di Monte Scotano, la necropoli di Pezza le Monache e la grotta di Monte Fellone.
Il museo civico comunale, ospitato nel castello, conserva reperti risalenti soprattutto al IV secolo a.C.
Questi luoghi testimoniano la lunga frequentazione umana del territorio castellano.
🕰️ Orologi e meridiane
Nel centro abitato sono presenti torri dell’orologio e meridiane storiche.
Una torre dell’orologio è inglobata nella facciata del palazzo municipale, mentre un’altra si trova nella scuola elementare di piazza Ostillio.
Tra le meridiane ottocentesche è nota quella di via Fratelli Bandiera.
🗣️ Dialetto castellano
Il dialetto di Villa Castelli rientra nell’area apulo-barese tipica della Valle d’Itria e della Murgia.
Deriva in gran parte dal dialetto di Ceglie, poiché molti abitanti del nucleo originario provenivano proprio dal territorio cegliese.
Nel 2005 è stato pubblicato un vocabolario dedicato al dialetto di Villa Castelli.
🎶 Pizzica e tradizioni popolari
La pizzica è una tradizione locale molto radicata, presente anche nella variante a scherma, che simulava il duello.
Nella forma tarantata accompagnava il rito del tarantismo, diffuso in diverse aree della Puglia meridionale.
Tra i principali interpreti della pizzica castellana viene ricordato il cantore-pastore Vito Nigro.
🎆 Festa patronale e fiera
La festa patronale si svolge il 2 ottobre, con celebrazioni religiose e momenti musicali.
Il 1º ottobre si tiene la tradizionale fiera del bestiame nel rione Belvedere.
Questi appuntamenti mantengono vivo il legame del paese con la propria storia agricola e pastorale.
🏛️ Musei e cultura
Il Museo civico comunale, ospitato nel castello, conserva reperti archeologici provenienti soprattutto dal sito di Pezza Petrosa.
La Galleria d’arte municipale accoglie una collezione di tele, in prevalenza del XX secolo.
In contrada Centrale si trova il Museo industriale idroelettrico, dedicato alla vecchia centrale idroelettrica di Villa Castelli.
🌱 Centro di educazione ambientale
Nei pressi della gravina è stato realizzato un centro dedicato all’educazione ambientale e alla conoscenza della biodiversità mediterranea.
La struttura ospita anche la biblioteca comunale, con un patrimonio di circa duemila volumi.
🍝 Cucina castellana
La cucina di Villa Castelli è legata alla tradizione contadina, pastorale e mediterranea.
Tra i piatti e prodotti tipici si ricordano taralli, purè di fave, orecchiette, fichi secchi, lampascioni sott’olio, pettole, purceddhruzzi, cartellate e dolci di pasta di mandorla.
Molto caratteristici sono anche gli gnummareddi, involtini di interiora legati alla tradizione dell’allevamento ovino.
🫒 Olio, vino e prodotti del territorio
Il territorio è vocato soprattutto all’olivicoltura e alla coltivazione di alberi da frutto, in particolare mandorli.
Villa Castelli rientra nell’area dell’olio extravergine Collina di Brindisi DOP.
Le cantine locali vinificano uve provenienti dai territori circostanti, legate anche alle denominazioni dell’area brindisina, tarantina e salentina.
⚙️ Economia e attività produttive
L’economia locale è basata soprattutto sul settore agricolo, con olivicoltura, frutticoltura, allevamento ovino e caprino.
Nel settore artigianale resta importante la tradizione della muratura a secco e della costruzione dei trulli.
Nel territorio sono presenti anche oleifici, stabilimenti vinicoli, un impianto eolico e una centrale idroelettrica collegata all’Acquedotto Pugliese.
🧭 Perché visitare Villa Castelli
Villa Castelli è una destinazione ideale per chi vuole scoprire una Puglia di confine, tra Valle d’Itria, Salento, Murgia, gravine e archeologia messapica.
Il castello, la gravina, Pezza Petrosa, le grotte, le masserie, il borgo dei trulli, le tradizioni popolari e la cucina contadina rendono Villa Castelli una tappa originale nel paesaggio interno della Puglia.
🏡 Strutture e soggiorni a Villa Castelli
Soggiornare a Villa Castelli significa vivere una Puglia collinare e autentica, tra gravine, masserie, trulli, oliveti, archeologia e paesaggi rurali.
Il paese è ideale per esplorare Ceglie Messapica, Grottaglie, Martina Franca, Francavilla Fontana, la Valle d’Itria, la Murgia dei trulli e l’arco ionico tarantino.
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